L’AperitiVino 
vini autoctoni, naturali & cucina regionale

Officine Italia inaugura “L’AperitiVino”, il 13 e il 20 dicembre in anteprima esordisce l’appuntamento che gli appassionati del vino non devono perdersi.
Nell’eccezionale cornice dei palazzi dell’Esedra, in piazza della Repubblica, intraprendiamo un tour tra i vigneti più interessanti d’Italia, esaltati dalle creazioni gastronomiche regionali.

 

Il Format de L’AperitiVino

Cibo e vino: in Italia sono un patrimonio culturale di ineguagliabile varietà, testimonianza di tradizioni, creatività, territorio. E’ questa varietà che Officine Italia si propone di celebrare nel suo concept, ed è questo il file rouge che percorre le imperdibili degustazioni che vi proponiamo per il mese di dicembre, che saranno replicate ogni giovedì a partire da gennaio 2019.

Un format snello, che prevede la degustazione di tre calici in abbinamento a tre specialità regionali, all’interno della quale, di volta in volta, sarà ospitata un’azienda vitivinicola che guiderà la degustazione.

I vini sono strepitosi, li abbiamo selezionati pensando possano essere testimonianza di uomini e terroir. Saranno accompagnati da assaggi di arte culinaria di ispirazione regionale, creati appositamente dalla nostra brigata di cucina. E snello sarà anche il prezzo, 15 euro per la degustazione di vini di alta qualità e finger food regionali.

 

I vini ANTI-INDUSTRIALI dell’Enoteca di Officine Italia

Coerente con il valore di artigianalità che permea la cucina e il mercato di Officine Italia, la scelta dei vini proposta all’ApertiVino punta a valorizzare la filosofia con la quale è stata concepita l’enoteca di Officine Italia: Vini naturali, artigianali, vitigni autoctoni, biodinamici, alcuni dei quali parte delle principali associazioni quali Vini Veri, VinNatur, Vini di Vignaioli, Renaissance des Appellations.

Per noi quello che conta è che siano vini “nudi” ovvero fatti con un’agricoltura sostenibile, condotta in punta di piedi e che rispetti l’ecosistema (trattamenti in vigna solo con zolfo e rame), che valorizzi i vitigni autoctoni, e soprattutto seguita da una vinificazione senza “effetti speciali”, ovvero senza chimica inutile.

 

Scopri gli appuntamenti